Trentaquattro stagioni. Una sola grande rivalità.
ASD FERRANDINA 17890
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BARCELLONA FC
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GALATASARAY SK
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Partecipanti edizione:1 - REAL SOCIEDAD SAD (vincitore Campionato)2 - ASD FERRANDINA 17890 (vincitore Coppa Italia)3 - BARCELLONA FC (in qualità di finalista di Champions League, ASD FERRANDINA 17890 già qualificato)4…
Tutte le comunicazioniGiornata 1 · 11 settembre 2026
Il nostro Fantacalcio nasce nell'ormai lontano 1993 da una mia idea originale supportata ed appoggiata negli anni dagli “onnipresenti” miei colleghi nonché amici Lello, Gianluca ed Enrico. L'originalità del campionato consiste nell'adottare alcune regole differenti da quelle classiche (allora non esisteva ancora nemmeno il famoso Fantacalcio della Gazzetta !). Abbiamo deciso di iniziare a giocare al Fantacalcio riuscendo ad appassionarci alla grandissima ed individuando nell'asta il momento culminante. Anche grazie al fatto, che ci riunivamo e passavamo insieme la notte tra rutti, perete ed insulti, che per la maggior parte delle volte erano monoindirizzate a quel rompipalle di Gianluca che con le sue “idee innovative” ci faceva cominciare sempre con ore di ritardo.
34ª Edizione della nostra leggendaria asta di Fantacalcio. Trentaquattro anni di trattative, rilanci senza senso, fenomeni pagati come Palloni d’Oro e certezze assolute che, puntualmente, dopo tre giornate diventano svincolati. E anche quest’anno siamo riusciti nell’impresa di complicare ulteriormente un gioco che pensavamo di conoscere a memoria.
Tra le novità di questa edizione c’è stato il gradito ritorno in società di Marco Vinci, che dopo qualche anno di assenza è tornato finalmente a sedersi al tavolo dell’asta. Un rientro che ha riportato in sala un pezzo di storia del nostro Fantacalcio e che, dopo 34 edizioni, ci ricorda come si possa anche sparire per qualche stagione… ma da certe malattie, evidentemente, non si guarisce mai.
A pesare sulla giornata è stata invece l’assenza forzata di Andrea Cosenza, che non ha potuto essere fisicamente con noi ma ha voluto comunque lasciare il segno facendoci pervenire un video difficilmente classificabile: un po’ comico, un po’ nostalgico e, bisogna ammetterlo, anche commovente. Per qualche minuto siamo passati dagli sfottò al magone. Poi è iniziata l’asta e siamo tornati immediatamente a insultarci come da tradizione.
E proprio l’asta è stata la vera protagonista di questa edizione. Nuova modalità, nuovi meccanismi e vecchi nervosismi, ma moltiplicati per dieci. Gli schemi preparati nei giorni precedenti sono saltati praticamente subito, le strategie sono finite nel cestino e sui volti dei partecipanti si è vista quella sofferenza tipica di chi realizza di aver studiato per settimane senza aver capito assolutamente niente. Tra rilanci, occasioni perse e giocatori finiti nelle squadre sbagliate, più che un’asta di Fantacalcio a tratti è sembrata una seduta collettiva di terapia. Senza terapeuta.
Ma il vero trauma della giornata è arrivato a tavola: mancavano i famosissimi gnocchi de “La Gnoccolata”. Abbiamo provato ad adattarci, perché nella vita bisogna saper affrontare anche le difficoltà, ma il risultato non è stato lo stesso. Si può cambiare regolamento, si può cambiare modalità d’asta, si possono perfino cambiare strategie… ma togliere gli gnocchi a gente già provata psicologicamente dall’asta è sembrato francamente eccessivo.
E così, tra ritorni, assenze, video strappalacrime, strategie distrutte, nervi messi a dura prova e gnocchi soltanto nei nostri ricordi, archiviamo anche la 34ª edizione.
Dopo oltre tre decenni continuiamo ancora a ritrovarci intorno allo stesso tavolo, a discutere per un credito, a convincerci di aver costruito la squadra perfetta e a scoprire qualche mese dopo che, come sempre, non avevamo capito un cazzo. Ed è probabilmente proprio questo il bello del nostro gioco.
Prima di chiudere, però, una menzione è doverosa.
Dopo le “figure di merda” di Sinigaglia dell’anno scorso, quest’anno il nostro eroe grida vendetta e soprattutto riscatto. La voglia c’è, l’orgoglio pure, le dichiarazioni sembrano quelle delle grandi occasioni. Peccato per un piccolo dettaglio: la squadra scarsa allestita difficilmente glielo permetterà.
Buon campionato a tutti.
E come ogni anno, che vinca il più bravo, il più preparato, il più competente… oppure, molto più semplicemente, quello a cui si rompono meno giocatori.

